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martedì 19 giugno 2012

Kijiji: utilizzato dalla maggioranza

   Inizialmente credevo che con questo termine ci si poteva riferire solo al sito internet di annunci gratis, di vendita, affitti, acquisti, lavoro del gruppo eBay ma poi interessandomi di un altro argomento ho scoperto casualmente che ...
   In Africa gli abitanti di Nairobi, in lingua swahili, usano la parola - kijiji - (che significa villaggio/insediamento) quando fanno riferimento al luogo in cui vive la popolazione informale.  Gli abitanti di questi insediamenti non si considerano cittadini della città, in quanto sono esclusi dai servizi di base (acqua, elettricità, sistema fognario, servizio sanitario)  che caratterizzano la vita urbana cittadina e di conseguenza si vedono come coloro che vivono fuori dalla città.
   Il dover essere considerati al di fuori della città è ironico o meglio assurdo, poichè Nairobi possiede circa 3,5 milioni di abitanti di cui quasi 2  milioni  nelle baraccopoli che costituiscono la maggioranza della popolazione cittadina (60 per cento). Tale popolazione è raggruppata anche da ampie baraccopoli che possiedono anche picchi di densità urbana stratosferica, come l'insediamento di città diffusa di 90 mila persone per km quadro (come se ad esempio tale popolazione abitasse in una città circoscritta grande come il Battersea Park di Londra, una dimensione simile) oppure un'altro insediamento dove 400 mila abitanti vivono in tre km quadrati (dimensione molto simile al Central Park di Manhattan a New York) ma  in altri post tratterò con più precisione queste ultime due (non) città di città .1.

FONTE:

lunedì 23 gennaio 2012

La Gran Bretagna si avvicina al Kenya


   E' uno dei problemi delle città del XXI° secolo, ora che la città si chiami Leonia o Garbage City o Dandora o Napoli o Parigi poco importa.
    La cittadinanza della metropoli di Brierley Hill nel West Midland, in Inghilterra, dall’estate scorsa ha una vista panoramica simile (anche se è un eufemismo) a quella della località di Dandora a Nairobi in Kenya, famosa per la sua enorme discarica a cielo aperto.
    La montagna di rifiuti domestici e industriali inglesi, tipici del nostro consumismo, sono visibili da lontano un miglio, sorpassando attualmente il livello dei quattro piani degli ultra chic appartamenti residenziali. Appartamenti confinati da ampie cancellate e alle cui spalle riecheggia il consumo sfrenetico.
   I cumuli di rifiuti della Hill non possono essere assolutamente paragonati a quelli della cittadina keniota ma rappresentano un fallimento dell’evoluzione occidentale.